ARRIVA UN BAMBINO E HO UN CANE! CONSIGLI?

Questa settimana affrontiamo il tema dei pregiudizi su certe razze di cani definite “pericolose”, e lo facciamo attraverso la storia di Kira femmina di quattro anni di razza rottweiler. Un pomeriggio mi telefona una mia ex allieva che chiameremo Sabrina e mi annuncia che sta aspettando un bambino. Super! Faccio le mie migliori felicitazioni, e c’è subito un ma…Sabrina mi dice: “ ci dovremmo trovare prima che nasca per pensare a come fare con Kira” e io dico “fare cosa?”. Con voce insicura mi risponde: “mi hanno detto che i rottweiler vedono nei bambini piccoli una preda e i miei parenti mi stanno un po’ facendo venire l’agitazione”. Adesso ho finalmente capito, e la cosa non mi stupisce: abbiamo paura di quello che non conosciamo e non riusciamo a controllare. Mi immagino file di persone gentili che intrattengono conversazioni con la futura mamma del tipo “e il cane lo date via?…Ma non avete paura che ucciderà il bambino?…Tutti i giornali hanno scritto sulla ferocia dei rottweiler… “ e avanti così. Personalmente non trovo divertente spaventare le persone, specie con consigli non richiesti. Sabrina mi ha chiesto un parere e così ci siamo incontrate.

Kira, la sua cagnolona, la conosco dall’età di tre mesi e soprattutto conosco i futuri papà e mamma, so come vive e tutta la sua storia. Se non fosse per il nero focato, la faccia da rottweiler, ed il corpo massiccio, la gente capirebbe che è più buona di tanti Labrador e Golden che ci sono in giro.

Ma purtroppo viviamo tra persone che non conoscono gli animali, e ne paghiamo il prezzo.

Per preparare Kira all’arrivo del bambino ho pensato, come avrei pensato per un altro cane nella stessa condizione, di muovermi secondo una strategia ben definita e graduale:

1. abituare gradualmente il cane ad oggetti che si usano con i bambini, come carrozzine con le ruote.

2. abituare gradualmente il cane alla presenza di bambini piccoli facendo molta attenzione ai segnali di calma che l’animale invia, ed essere pronti ad interrompere l’esperienza se il cane manifesta disagio.

3. vivere la gravidanza in modo naturale. I cani sanno che anche noi facciamo i piccoli, è una cosa normale ed a loro non servono le ecografie per sapere che c’è un cucciolo in arrivo. Lo sanno e basta.

L’elenco va avanti per vari punti, ma quello che ho voluto trasmettere ad Sabrina è che ogni cane ha il suo carattere e può avere reazioni anche improvvise. Il momento di nascita di un bambino è un evento stressante per tutti, cani compresi. E’ necessario quindi avere una maggiore attenzione e sensibilità, ma niente nevrosi. Date la possibilità al cane di adeguarsi con i suoi tempi alle situazioni nuove. Ma soprattutto cercate di entrare in empatia con il vostro cane, ci sono cose che potete capire voi stessi e con una buona dose di buon senso potete prevenire tante situazioni a rischio.

Scritto da Sonia Sembenotti e pubblicato sul Corriere del Trentino / Alto Adige