Cani paurosi? o cani diventati paurosi?

Ho conosciuto Mac, un cane pastore tedesco, per la sua tendenza ad abbaiare e andare verso le persone in modo minaccioso, i proprietari dicono: non ha mai morso nessuno finora. Io guardo il cane e penso che è da molto tempo che chiede aiuto. Mac vive in una grossa città dall’età di tre mesi, prima era in un allevamento in aperta campagna dove, oltre alla sua famiglia di cani, poteva vedere prati e colline. L’allevatore riceveva poche visite di estranei. Immaginate un cucciolo abituato a sentire cantare gli uccellini, essere sradicato dal suo ambiente familiare, e arrivare in una strada trafficata di auto e persone. Panico! I neo proprietari di Mac hanno minimizzato i comportamenti ansiogeni del cucciolo e, su consiglio, di un istruttore cercavano posti rumorosi per abituarlo alla città. Inoltre, era preso in braccio e fatto accarezzare da estranei per strada, perché “ se stava per terra non si faceva toccare da nessuno”. Così l’istruttore ha invitato i proprietari a fare un lavoro sistematico sulle persone, che consisteva appunto di creare il contatto con estranei senza permettere al cucciolo di sottrarsi.

Mac ora ha 4 anni e abbaia e ringhia alle persone che incontra: questo è il risultato della gestione errata che hanno avuto i suoi proprietari quando era cucciolo. La cosa grave è che hanno tradito la sua fiducia, non proteggendolo davanti a qualcosa per lui di pauroso, ma anzi esponendolo a queste paure.

In questi casi, vorrei dire tante cose alle persone ma la cosa principale è: siete disposti ad aiutare il vostro cane? Se mi rispondono che vogliono dal cane solo che faccia un buon guinzaglio e che si fermi su comando, è chiaro che non hanno capito la domanda e quindi posso solo prendere atto che alcuni umani non attribuiscono pensieri e emozioni agli animali.

Per aiutare bisogna innanzitutto capire. Se il cane sta male in città è ovvio che è preferibile fare un giro nel bosco. Le commissioni e i negozi non interessano ai cani. Un cane come Mac ha bisogno per un lungo periodo di evitare il contatto con le persone sia in strada che nella casa. Su questo punto i proprietari hanno avuto varie perplessità, e dopo una lunga spiegazione da parte mia di quanto è stressante per il loro cane incontrare estranei, ancora sostenevano che avendo una vita sociale intensa il cane si poteva abituare. Dai tre mesi ai quattro anni non si è abituato, ribadisco io, anzi è peggiorato. Vogliamo arrivare che il cane morda qualcuno? A questa domanda non mi hanno risposto e non hanno gradito la mia spiegazione dello stress che loro stessi hanno causato e causano giornalmente al loro cane. Davanti alle proprie responsabilità sono crollati, speravano forse che dicessi loro che avevano preso un cane nato problematico. Nessun cane nasce problematico, lo diventa.

Scritto da Sonia Sembenotti e pubblicato sul Corriere del Trentino / Alto Adige