Esseri viventi, non strenne di Natale

Arriva il Natale e sotto l’albero un bambino si troverà un cucciolo di cane o di gatto. Non importa se lo guarderà per tre giorni e poi non ci giocherà più. Non importa se il cucciolo è stato importato dall’Est Europa dove è stato comprato per due soldi in una delle tante fabbriche di cani, allevato in batteria, sottoposto ad un viaggio estenuante senza cibo né acqua, e sbattuto nella vetrina di un negozio sotto i neon in una gabbia dove non può vivere come dovrebbe. Non importa nemmeno se la famiglia che ha deciso di prendere il cane o gatto di animali non ne sa nulla. Non importa se finite le feste il cucciolo sarà relegato in giardino o in una stanza, altrimenti distrugge la casa. L’importante è fare parte di questa società dove abbiamo tutto, possiamo tutto e paghiamo a rate. L’importante è poter dire “ho preso un cucciolo al bambino”; così ci sentiremo di aver fatto anche questo per essere uguali agli altri o accettati dagli altri. In fondo la moda è avere un animale. Non importa se urlerà tutto il giorno perché voi non ci siete. Non importa se avrà problemi di comportamento perché avete o non avete fatto qualcosa, ma nessuno ve lo ha detto.

Non importa neanche se dopo poco tempo il bambino o voi vi stufate e ve ne liberate, con qualche scusa per voi stessi come “lavoriamo tutta la settimana, e tra la casa ed i bambini non abbiamo tanto tempo da dedicargli”. Interessante scoprire di lavorare ed avere figli solo quando avete un animale da gestire! E che cosa impareranno i vostri bambini dal vostro comportamento? Probabilmente che si prende un essere vivente e quando si è stufi lo si tratta come un giocattolo vecchio e lo si butta via. Così imparerà anche che con le amicizie si può fare lo stesso, e magari anche con una persona anziana. Volete davvero fare tutto questo?

Io non penso. E allora fermatevi e pensate. Un animale è un grosso impegno giornaliero e per tutta la sua vita. Quando si adotta un animale vi rendete responsabili della sua intera esistenza, ed è vostro preciso compito rispettare la sua natura. Se non lo farete potrà avere problemi fisici o di comportamento che voi avrete contribuito a sviluppare. Sono fermamente convinta che un animale da sempre di più di quello che riceve. Se partite con il piede giusto, con la consapevolezza di accogliere un essere vivente, sarà un bellissimo viaggio che farete insieme.

Articolo redatto da Sonia Sembenotti e pubblicato dal Corriere del Trentino/Alto Adige