POSTI NUOVI DA SCOPRIRE PER UNA PASSEGGIATA INTERESSANTE

Immaginate di uscire di casa per andare al lavoro e di fare, dal lunedì al venerdì, lo stesso tragitto andata e ritorno. Poi il sabato un vostro amico vi dice “perché non facciamo un bel giretto?” e voi siete contenti, ma…dove vi porta? Nella stessa strada che fate ogni giorno per andare al lavoro! Se capitasse a me, direi che per una passeggiata sarebbe meglio vedere un altro posto.

I cani, come noi, hanno la curiosità di andare in posti nuovi. Potete andare a trovare qualcuno a casa (avvisando e chiedendo se è gradita la presenza del cane) o passare da una strada che non avete mai fatto o andare in un parcheggio o andare in un posto ricco di stimoli come un’isola ecologica, per non parlare di posti naturali come l’argine di un fiume, una spiaggia o un bosco. In un posto nuovo sono sufficienti anche 15/20 minuti di esplorazione per rendere soddisfatto il vostro cane. Quando i cani si trovano in un posto nuovo hanno l’esigenza di rallentare e guardarsi intorno, o meglio annusare intorno. Vedo poveri cani che tentano di sentire un odore diverso, strattonati come valige e portati via perché il proprietario ha fretta.

Ricordo un cane di nome Zeus, che aveva frequentato con successo vari corsi di ubbidienza. La cosa che mi ha sorpreso, di questo cane, era il modo come andava al guinzaglio con il suo proprietario. Erano sempre molto vicini e Zeus sembrava non avere interesse per il mondo esterno, e di questo il suo proprietario ne era orgoglioso. Erano vicini ma molto lontani nella relazione. Il proprietario, dopo averne compreso l’importanza, ha accettato di “colorare il mondo” di questo animale e di creare occasioni dove Zeus potesse anche interagire con il mondo esterno, senza essere 24 ore sotto ordine. Gradualmente Zeus ha avuto oggetti e posti da conoscere, secondo un programma concordato insieme al proprietario. Dopo 3 mesi andava sicuro a curiosare cose e posti nuovi, ed era più rilassato nella sua vita di tutti i giorni. La fiducia tra cane e umano è aumentata. Il proprietario ha ridotto al minimo gli esercizi di ubbidienza e sa capire quando è il momento di chiedere e quando è il momento di dare. Adesso camminano davvero insieme.

 

Scritto da Sonia Sembenotti e pubblicato sul Corriere del Trentino / Alto Adige