Storia di Natale una notte magica per i nostri amici animali.

Nei Paesi del Nord Europa c’è un’antica leggenda, che narra la storia degli animali che durante la notte Santa parlano. Proprio così, nella notte della vigilia di Natale gli animali – secondo questa leggenda – parlano. La tradizione prevede quindi che si rivolga particolare attenzione agli animali, non solo da compagnia, ma anche gli animali utilizzati dall’uomo nell’agricoltura. I contadini puliscono bene la stalla ed accudiscono con cura particolare gli animali per poterli preparare al meglio alla notte speciale di Natale. Per il mondo rurale, la fine di dicembre rappresenta un momento dove la natura vegetale è assente, le giornate sono corte ed il buio riempie le giornate. Celebrare gli animali, che invece sono vivi nonostante il freddo e l’assenza di luce, è un inno alla vita e alla salvezza. Il Natale non riguarda quindi solo gli esseri umani, ma anche gli altri esseri viventi come gli animali. Mi permetto di farvi riflettere anche sulla parola animali, che contiene la parola ANIMA, ed io credo che gli animali hanno un’anima. Questa storia farà sorridere parte di voi, ma un’altra parte si fermerà a riflettere e ad immaginare. Forse è questo uno dei messaggi. Che crediate o meno alla leggenda degli animali che parlano la notte di Natale, trovo sia bello pensare agli animali come esseri viventi con le loro emozioni da comunicare. E così diamoci da fare! Cominciamo a pensare come far stare meglio il nostro amico a quattro zampe. Niente bagni profumati, vi prego!

Non pensate a cosa farebbe piacere a voi, ma mettetevi nei panni dell’animale: chiudete gli occhi e provate a vedere con i suoi occhi e a sentire con le sue orecchie, provate ad essere l’animale. Cercate di capire la sua natura e sarà facile poi capire come fare a farlo stare meglio.

Se avete un cuore grande, oltre al vostro animale, magari provate a pensare a qualche animale più sfortunato. Ci sono tanti animali da aiutare. Gatti randagi da sfamare, cani nei canili da adottare ma anche animali che un “padrone” ce l’hanno, ma li maltratta fisicamente o psicologicamente. Ricordatevi anche degli animali utili all’uomo, come gli asini, i cavalli, le mucche… Per tutta la loro vita e anche dopo, fanno qualcosa per noi. Chiedetevi cosa potete fare voi per loro. Forse non è nelle vostre possibilità cambiare le loro condizioni di vita in modo definitivo, ma potete trovare qualche piccola idea concreta per farli stare meglio. Prepariamoci così per la vigilia di Natale, insieme ai nostri amici animali.

Auguri di cuore a tutti voi!

Articolo redatto da Sonia Sembenotti e pubblicato dal Corriere del Trentino/Alto Adige